Regione Lombardia

Ultimi provvedimenti

Ultima modifica 18 novembre 2020

Si raccomanda preliminarmente  di adottare scrupolosamente le misure igieniche e sanitarie diramate da Regione Lombardia e Ministero della Salute, quali:

  • lavarsi spesso le mani possibilmente con soluzioni idroalcoliche
  • evitare contatti ravvicinati con le persone che soffrono di infezioni respiratorie
  • non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani
  • coprirsi naso e bocca se si starnutisce o tossisce
  • non prendere antivirali o antibiotici se non prescritti
  • in caso di sintomi influenzali gravi con problemi respiratori, NON RECARSI AL PRONTO SOCCORSO, ma chiamare il medico di famiglia o il numero unico di emergenza 112 o il numero verde dell’unità di crisi di Regione Lombardia 800 89 45 45, che fornisce anche informazioni sull’emergenza Coronavirus

Negli allegati sono disponibili sia la normativa attualmente in vigore, sia i precedenti provvedimenti emanati in materia.

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Ordinanza del Ministero della Salute del 4/11/2020

Il Ministero della Salute ha stabilito, in base ai criteri contenuti nel documento denominato “Prevenzione e risposta a Covid-19“, di collocare al momento Regione Lombardia nella fascia rossa. Il Ministero, sulla base dell'evoluzione dei dati epidemiologici valuterà il mantenimento della Regione in questa fascia.

Ecco, in sintesi, le misure in vigore in tutto il territorio della Lombardia dal 6/11 al 3/12/ 2020: 

  • è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalla Regione, dal comune e al suo interno, tranne che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Per giustificare gli spostamenti è necessaria l’autodichiarazione (il modello è scaricabile negli allegati)
  • sono chiusi i negozi al dettaglio, tranne le attività che vendono generi alimentari e di prima necessità (individuate nell’allegato 23 del Dpcm) come alimentari, farmacie, parafarmacie, edicole, etc.
  • sono chiusi i mercati di generi non alimentari
  • sono sospese le attività che riguardano i servizi alla persona tranne le lavanderie, le tintorie, i barbieri e i parrucchieri, i servizi di pompe funebri (allegato 24 del Dpcm)
  • è chiusa l’attività di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, tranne le mense e il catering continuativo su base contrattuale, a condizione che vengano rispettati i protocolli anti Covid. Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio senza limiti di orario e, fino alle 22.00, quella da asporto, con il divieto, però, di consumare sul posto o nelle vicinanze.
  • sono sospese le attività sportive, anche svolte nei centri sportivi all’aperto
  • è consentito svolgere individualmente attività motoria (passeggiate) vicino alla propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di mascherina.
  • è consentito svolgere attività sportiva solo all’aperto e in forma individuale.
  • è consentita l’attività scolastica in presenza per la scuola dell’infanzia, elementare e prima media, ma con l’uso obbligatorio delle mascherine (tranne che per i bimbi al di sotto dei 6 anni). Per la seconda, la terza media e le scuole superiori è prevista solo la didattica a distanza. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza se è necessario l’uso di laboratori.
  • è sospesa la frequenza delle attività formative e curriculari delle Università e delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica.

Oltre alle misure specifiche per le Regioni collocate in fascia rossa, sono in vigore anche le disposizioni previste per l'intero territorio nazionale:

  • chiusura di musei, mostre, cinema, teatri, palestre e piscine.
  • nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, ad eccezione delle farmacie, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole
  • capienza massima del 50% sui mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale;
  • chiusura dei corner scommesse e giochi nei bar e nelle tabaccherie
  • la mascherina deve sempre essere portata con sé e deve essere sempre indossata sia nei luoghi chiusi sia all’aperto, a meno che non si stia in un luogo totalmente isolato. E’ fortemente raccomandato indossarla anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi. Dall’obbligo dell’uso delle mascherine è escluso chi fa attività sportiva, i bambini sotto i 6 anni, e chi ha patologie e disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.

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DPCM del 3/11/2020 – Misure urgenti di contrasto e contenimento dell’emergenza Covid-19

Il 3/11/2020 è stato emanato un nuovo Dpcm che dispone misure urgenti di contenimento del contagio su tutto il territorio nazionale. Queste misure sono valide dal 6/11 al 3/12/2020.

Le Regioni vengono suddivise in 3 fasce, in base a scenari di rischio contagio di diversa gravità:

  • una fascia caratterizzata da massima gravità e un livello di rischio alto (scenario di tipo 4)
  • una fascia intermedia caratterizzata da elevata gravità e un livello di rischio alto (scenario di tipo 3)
  • tutto il resto del territorio nazionale, con un indice di diffusione del virus più basso.

Ad ogni fascia corrispondono misure gradualmente più restrittive.

Il Ministero della salute emanerà un ordinanza, in accordo con i presidenti delle Regioni, per stabilire quali Regioni appartengono alle diverse fasce, sulla base dei dati epidemiologici, secondo i criteri stabiliti nel documento scientifico “Prevenzione e risposta a Covid-19“, predisposto dal Ministero, dall’Istituto Superiore della Sanità e condiviso dal Coordinamento delle Regioni e Province Autonome. Questo documento, contenente i criteri, è riportato anche nell’allegato 25 del Dpcm. Il Ministero della salute ogni settimana aggiornerà l’elenco delle Regioni appartenenti alle diverse fasce sulla base dei dati ricevuti. Il provvedimento di attribuzione della fascia avrà la durata minima di 15 giorni: ad esempio, se una Regione entra in livello 4, vi rimarrà almeno per due settimane.

 

Misure previste per le zone a scenario di tipo 4, dette “rosse” in aggiunta alle misure previste per l'intero territorio nazionale

  • è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalle Regioni e all’interno del territorio stesso, tranne che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
  • sono chiusi i negozi al dettaglio, tranne le attività che vendono generi alimentari e di prima necessità (individuate nell’allegato 23 del Dpcm) come alimentari, farmacie, edicole, etc.
  • sono chiusi i mercati di generi non alimentari
  • sono sospese le attività che riguardano i servizi alla persona tranne le lavanderie, i barbieri e i parrucchieri, i servizi di pompe funebri (allegato 24 del Dpcm)
  • è chiusa l’attività di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, tranne le mense e il catering continuativo su base contrattuale, a condizione che vengano rispettati i protocolli anti Covid. Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio e, fino alle 22.00, quella da asporto, con il divieto, però, di consumare sul posto o nelle vicinanze.
  • sono sospese le attività sportive, anche svolte nei centri sportivi all’aperto
  • è consentito svolgere individualmente attività motoria (passeggiate) vicino alla propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di mascherina. E’ consentito svolgere attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale.
  • è consentita l’attività scolastica in presenza per la scuola dell’infanzia, elementare e prima media, ma con l’uso obbligatorio delle mascherine (tranne che per i bimbi al di sotto dei 6 anni). Per la seconda, la terza media e le scuole superiori è prevista solo la didattica a distanza. Resta salva la possibilità di svolgere
  • attività in presenza se è necessario l’uso di laboratori.
  • è sospesa la frequenza delle attività formative e curriculari delle Università e delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica.

 

Misure previste per le zone a scenario di tipo 3, dette “arancioni" in aggiunta alle misure previste per l'intero territorio nazionale

  • è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalle Regioni, tranne che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
  • è vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, tranne che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in questo comune
  • sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), tranne le mense e il catering continuativo su base contrattuale, a condizione che vengano rispettati i protocolli per contenere il contagio. Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio e, fino alle 22.00 quella da asporto, con il divieto, però, di consumare sul posto o nelle vicinanze.

 

Misure valide in tutta Italia

  • limitazione degli spostamenti: dalle 22.00 alle 5.00, sono consentiti soltanto gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, situazioni di necessità, situazioni di urgenza o motivi di salute. È consentito in ogni caso fare rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza. Per giustificare gli spostamenti è necessario esibire l’autodichiarazione. Resta come sempre fortemente raccomandato a tutti, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio o per motivi di salute.
  • chiusura dei musei e delle mostre
  • didattica a distanza al 100% per le scuole superiori, salvo attività laboratori in presenza; per le scuole elementari e medie e per i servizi all’infanzia attività in presenza ma con uso obbligatorio delle mascherine (salvo che per i bimbi al di sotto dei 6 anni)
  • nelle giornate festive e prefestive chiuse le medie e grandi strutture di vendita, ad eccezione delle farmacie, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole
  • coefficiente di riempimento massimo del 50 per cento sui mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale;
  • chiusura di bar e ristoranti alle 18 (ma con la possibilità di restare aperti per il pranzo della domenica)
  • chiusura dei corner scommesse e giochi nei bar e nelle tabaccherie
  • la mascherina deve sempre essere portata con sé e deve essere sempre indossata sia nei luoghi chiusi sia all’aperto, a meno che non si stia in un luogo totalmente isolato. E’ fortemente raccomandato indossarla anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi. Dall’obbligo dell’uso delle mascherine è escluso chi fa attività sportiva, i bambini sotto i 6 anni, e chi ha patologie e disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.

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Circolare del Ministero della Salute del 12 ottobre 2020

La nuova circolare del Ministero dà le indicazioni per la durata ed il termine dell’isolamento e della quarantena. In caso di:

  1. positività asintomatica, la quarantena durerà 10 giorni e — se il tampone molecolare sarà negativo — si potrà tornare alla vita normale.
  2. positività sintomatica la quarantena durerà 10 giorni e se negli ultimi 3 giorni non ci sono sintomi basterà un tampone molecolare negativo per uscire.
  3. positività asintomatica con il tampone molecolare che non si negativizza, dopo 21 giorni si potrà tornare comunque alla vita normale.

Chi è entrato tra i «contatti stretti» di un positivo può uscire dopo 14 giorni, oppure dopo 10 giorni con tampone molecolare o il test rapido negativo.

Circolare del Ministero della Salute del 12/10/2020
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Decreto legge n. 125/2020
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Decreto legge n. 19/2020
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DPCM 1/4/2020
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DPCM 10/4/2020
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DPCM 11/3/2020
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DPCM 11/6/2020
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DPCM 13/10/2020
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DPCM 14/7/2020
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DPCM 18/10/2020
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DPCM 18/10/2020 - allegati
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DPCM 22/3/2020
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DPCM 24/10/2020 con allegati
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DPCM 26/4/2020 con allegati
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DPCM 3/11/2020
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DPCM 3/11/2020 - allegati
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DPCM 7/8/2020 con allegati
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DPCM 7/9/2020
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DPCM 7/9/2020 - allegati
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DPCM 8/3/2020
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DPCM 9/3/2020
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Modello di autodichiarazione editabile aggiornato al 4/11/2020
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Ordinanza del Ministro della Salute d'intesa con il Presidente della Regione Lombardia del 21/10/2020
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Ordinanza del Ministro della Salute del 20/3/2020
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Ordinanza del Ministro della Salute del 4/11/2020
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Ordinanza n. 620 di Regione Lombardia
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Ordinanza n. 620 di Regione Lombardia - allegato 1
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Ordinanza n. 620 di Regione Lombardia - allegato 2
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Ordinanza n. 623 di Regione Lombardia
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